È opportuno consigliare agli astemi di iniziare a bere vino per la propria salute?

È indubbio che gli astemi non devono iniziare a bere alcolici per ridurre il loro rischio di malattie cardiovascolari o di diabete o per ridurre la degenerazione cognitiva senile e per ridurre il rischio di mortalità, semmai l’evidenza epidemiologica indica che non c’è motivo di suggerire a coloro che bevono vino con moderazione di smettere di farlo.

Polifenoli del vino, quanto fanno bene alla salute?

Il vino rosso è un’ottima fonte di composti polifenolici come acidi fenolici, flavonoidi, stilbeni e tannini, e un considerevole corpo di ricerca si è concentrato sulla determinazione della composizione chimica del vino e sull’analisi delle sue proprietà antiossidanti in vitro. Evidenze epidemiologiche e cliniche sottolineano il ruolo protettivo di moderate quantità di vino sulla salute.

Grazie al resveratrolo e ai composti polifenolici, può diminuire la viscosità del sangue, antagonizzare lo sviluppo della disfunzione endoteliale aumentando la biodisponibilità dell’ossido nitrico (NO) e ridurre l’aterosclerosi inibendo l’ossidazione delle lipoproteine e la trombosi. I risultati delle ricerche condotte presso la Sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica del Dipartimento di Biomedicina e prevenzione dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata evidenziano, con un approccio nutrigenomico, che il consumo moderato di vino ha significativi benefici per la salute, giustificando la promozione della longevità e la riduzione dei rischi della maggior parte delle malattie legate all’età. I polifenoli sembrano interagire con le vie di segnalazione molecolare e i relativi macchinari cellulari che regolano processi come l’infiammazione e di conseguenza lo stato ossidativo.


Per saperne di più: Waterhouse AL. Wine phenolics. Ann N Y Acad Sci. 2002 May;957:21-36. doi: 10.1111/j.1749-6632.2002.tb02903.x. PMID: 12074959.

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