Cosa si intende per modello mediterraneo di consumo di alcolici?

Il modello prevede:

  • • un’assunzione totale di alcol moderata (10-50 g/die per gli uomini o 5-25 g/die per le donne)
  • • un’assunzione di alcol distribuita uniformemente nell’arco della settimana
  • • una bassa percentuale di alcol nelle bevande alcoliche (meno del 25%)
  • • evitare di bere eccessivamente in un solo giorno della settimana
  • • preferenza per il vino
  • • preferenza per il vino rosso rispetto ad altri tipi di vino
  • • preferenza per il vino ai pasti.

La dieta mediterranea è un modello alimentare considerato salutare anche perché suggerisce di consumare vino durante i pasti. Se consumato con il cibo, il vino tende a essere sorseggiato più lentamente rispetto ad altre bevande alcoliche, con possibili benefici metabolici. Inoltre, la presenza concomitante di cibo nello stomaco rallenta l’assorbimento dell’etanolo, favorendo il metabolismo e la clearance epatica e abbassando il picco di concentrazione alcolica nel sangue. La presenza concomitante di cibo può anche ridurre la quantità di alcol disponibile per il microbiota orale, che ha la capacità di metabolizzare l’etanolo in acetaldeide, un composto associato agli effetti cancerogeni dell’etanolo nel tratto gastrointestinale superiore. Inoltre, la presenza di alcol nel vino può migliorare la biodisponibilità dei polifenoli nel bolo alimentare, rendendoli più assimilabili, e può ridurre la disponibilità di glucosio, il che è coerente con gli effetti ipoglicemizzanti osservati in studi interventistici e osservazionali sul consumo moderato di vino.


Per saperne di più: Giacosa A., Barale R., Bavaresco L., Faliva M.A., Gerbi V., La Vecchia C., Negri E., Opizzi A., Perna S., Pezzotti M., et al. Mediterranean Way of Drinking and Longevity. Crit. Rev. Food Sci. Nutr. 2016;56:635–640. doi: 10.1080/10408398.2012.747484.

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